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Cos'è il Rogito Notarile: Una guida completa per quando si compra casa

Aggiornamento: 5 giorni fa

Il rogito notarile è un atto giuridico fondamentale nel processo di acquisto di una casa. Questo documento, redatto da un notaio, sancisce il trasferimento di proprietà di un bene immobile da un soggetto all’altro. Ma cosa implica esattamente questo processo? Scopriamolo insieme.


Rogito notarile


Cos'è un rogito notarile? Cosa succede quando si compra o vende casa?

Un rogito notarile è un documento legale che attesta la validità di un contratto o di un atto giuridico.

Questo documento è redatto da un notaio, un professionista del diritto che ha il compito di garantire la legalità e l’autenticità degli atti. Nel caso di una compravendita immobiliare è l’atto finale che attesta di fatto il passaggio di proprietà tra venditore e acquirente.


 

Il Ruolo del Notaio

Il notaio svolge un ruolo cruciale nel processo di compravendita di un immobile. È lui che verifica la validità dei documenti presentati dalle parti, assicura che tutte le tasse e le imposte siano state pagate e che non ci siano ipoteche o altri vincoli sull’immobile. Inoltre, il notaio che redige il rogito notarile, si assicura che tutte le parti comprendano pienamente l’atto in questione e fa firmare alle parti coinvolte nella compravendita della casa.

Dopo la stipula del rogito della casa, il notaio ha il compito di conservare l’originale dell’atto e di rilasciare copie autentiche dello stesso alle parti interessate. Questo garantisce che il documento sia sempre disponibile e che le sue copie siano legalmente valide.


 

I Passaggi Chiave del Rogito Notarile

Il processo che porta al rogito notarile include diversi passaggi chiave. Prima di tutto, l’acquirente deve effettuare una serie di verifiche sull’immobile. Queste includono la verifica della titolarità dell’immobile, l’assenza di ipoteche e pignoramenti e la provenienza dell’immobile. Questi controlli sono fondamentali per evitare problemi legali in futuro.


Verifiche rogito

Una volta completato il processo di verifiche, si procede alla redazione del contratto preliminare di compravendita, noto anche come “compromesso”. Questo documento, che viene solitamente redatto da un avvocato o da un notaio, stabilisce le condizioni della vendita, tra cui il prezzo, la data di consegna dell’immobile e le eventuali clausole penali in caso di inadempimento.


Dopo la firma del compromesso, l’acquirente solitamente paga un acconto, noto come “caparra confirmatoria”, che solitamente corrisponde a una percentuale del prezzo di vendita. Il denaro viene trattenuto dal venditore e verrà detratto dal prezzo finale al momento del rogito. Questo è quello che succede solitamente quando si sta comprando un immobile di nuova costruzione, situazione nella quale l’acquirente paga degli acconti durante o prima dei lavori di costruzione.

Infine, si arriva al rogito notarile. Durante questo incontro, che si svolge presso lo studio del notaio, le parti firmano l’atto di compravendita, l’acquirente paga il saldo del prezzo e il venditore consegna le chiavi dell’immobile. A questo punto, l’acquirente diventa il nuovo proprietario dell’immobile.


 

Chi sceglie il notaio?

Nella maggior parte dei casi è l'acquirente a scegliere il notaio, dato che i compensi di quest'ultimo spettano al soggetto che acquista l'immobile, sia nel caso di vendita diretta che tramite agenzia immobiliare. In ogni caso bisogna tenere a mente che il notaio rimane una figura imparziale, che si assicura che l'accordo sia chiaro e condiviso da entrambe le parti.

Ricordati sempre di consultare un professionista per assistenza in questi processi!


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